Il progetto Ecomuseo

Il museo, come dice la parola, è l’esposizione delle arti ed è in questo significato che si inserisce il progetto dell’Associazione. L’arte di norma, è la produzione dell’intelletto che si esplica in forma concreta o effimera per fornire piacere ed allietarne i sensi. Anche il lavoro e la quotidianità diventano riunione delle arti, quando queste sono il percorso mentale e manuale che si compie per escogitare mezzi e strumenti con il fine di vivere nel miglior modo possibile ed in armonia con il mondo.

Il soggetto è l’uomo – come antropos - collocato nella bassa padana, in un areale non particolarmente definito fra i fiumi Oglio, Chiese e non può mancare il Po.

Il nostro obiettivo è archiviare, studiare, esporre, proporre tutto quello che faceva parte della vita quotidiana, nella sua normalità e nella sua eccezionalità, in un mondo poco mutato sino all’avvento della meccanizzazione, intendendo con essa l’introduzione dell’energia elettrica di rete o dell’uso del motore a scoppio o diesel.

Il territorio agrario con le sue attività, gli artigiani, i pochi opifici, i commercianti, il clero, le istituzioni, sono per ogni comunità un “piccolo mondo” con una geografia limitata, poco consapevole di quello che avveniva nel resto del teatro del mondo.

Non dimenticare ed elaborare quelle che oggi vengono chiamate le radici, non nel senso di purezza etnografica, inesistente peraltro, ma come punto di partenza, serbatoio disponibile per poter leggere cosa siamo oggi: da dove vengono i disegni dei nostri edifici, dei campi, della lingua, della cucina, del lavoro, ecc… Pescando così in quello spaventoso, per dimensione, accumulo di storia e di tradizioni che i secoli passati ci hanno lasciato in eredità, e come tale, un eredità di ricchezza non venale ed effimera, ma ben più stabile se accettata come tale.